COMUNICATO STAMPA

La corsa dei piccoli guerrieri della luce conquista Milano

Il resoconto della partecipazione dell’Associazione Cataratta Congenita alla Milano Marathon

72 atleti, in larga misura mamme e papà improvvisatisi runner che percorrono insieme 800 chilometri. Più di seimila euro raccolti attraverso “La rete del dono”. Una pioggia di palloncini colorati con su scritto “ACC”. È questo il ritratto a grandi linee della partecipazione dell’Associazione Cataratta Congenita alla Milano Marathon, l’evento che attira maratoneti da tutto il Paese e anche oltre. Un evento al quale la nostra Associazione ha voluto partecipare con un motto “Run for red reflex”. 

È infatti la conoscenza e la diffusione del test del riflesso rosso uno dei punti fondamentali che da sempre contraddistingue l’operato di ACC. Il test del riflesso rosso è un semplice test che, se effettuato alla nascita, consente di diagnosticare precocemente alcune patologie visive come la cataratta congenita (che non è una banalità, come si potrebbe pensare associandola erroneamente alla cataratta senile, ma è la prima causa di cecità al mondo) e intervenire per scongiurare danni ancora peggiori al sistema visivo dei bambini.

«Correvo per quei piccoli che ogni giorno affrontano la loro difficoltà, correvo per quelle famiglie e per quei genitori che della loro sofferenza ne hanno costituito un’associazione per combattere insieme, sostenersi, aiutare gli altri che si trovano nelle stesse condizioni e a diffondere il messaggio importante del test del riflesso rosso» ha dichiarato alla fine della maratona Alessandra, una delle runner coinvolta nella squadra di ACC.

Tanto entusiasmo da parte dei partecipanti e la consapevolezza che si stava lavorando per una giusta causa:
«Non è mancato nulla, sorrisi, tanti, lacrime di gioia e la straordinaria energia che caratterizza ACC. Abbiamo corso per portare un messaggio importante, ed abbiamo ricevuto in cambio molto di più. È stato un onore» ha raccontato Silvia, un’altra runner, al nostro Ufficio Stampa.
La somma raccolta verrà utilizzata per sostenere un ambizioso progetto tutto italiano (siciliano per la precisione) chiamato vEyes che si propone di realizzare soluzioni basate su tecnologie indossabili che possano supportare una persona affetta da disabilità visiva nelle azioni quotidiane, ma anche strumenti che possano coadiuvare l’attività diagnostica, come l’App vEyes RRE mediante la quale, attraverso un semplice smartphone, è possibile effettuare il test del riflesso rosso su un bambino e diagnosticare così non solo la cataratta congenita, ma anche patologie ben peggiori come il retinoblastoma.

Grande soddisfazione da parte di tutti i membri dell’Associazione, sparsi un po’ per tutta Italia, dalle Alpi all’Etna e, in particolar modo da parte del presidente Alberto Mazzi che ha così commentato: «Colorare Milano di rosso, come il test agli occhi per cui combattiamo, e di bianco, come il candore e la chiarezza del nostro cammino da cinque anni a questa parte, ha impresso in tutti noi un ricordo indelebile e ci convince sempre più a ripetere come un mantra: avanti tutta!!»